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REZZA E MASTRELLA TORNANO ALL’ELFO PUCCINI CON «METADIETRO», UN VIAGGIO VISIONARIO TRA COMICITÀ CRUDELE E NAUFRAGIO COLLETTIV

Rezza e Mastrella al Teatro Elfo Puccini: “Metadietro”, un viaggio visionario tra comicità cruda e naufragio collettivo

Dal 5 all’8 novembre la sala Shakespeare del Teatro Elfo Puccini di Milano si trasformerà in un laboratorio di sperimentazione scenica con la messa in scena di Metadietro, l’ultima creazione del duo più provocatorio della scena italiana. Un titolo che già promette un percorso tra la comicità più cruda e un senso di naufragio collettivo, due temi che hanno caratterizzato la produzione di Antonio Rezza e Flavia Mastrella negli ultimi anni.

Il ritorno di Rezza e Mastrella è atteso da tempo: entrambi sono stati insigniti del Leone d'Oro alla carriera alla Biennale di Venezia 2018 e hanno costruito un linguaggio teatrale unico, capace di mescolare il grottesco al profondo. Il loro lavoro si colloca al confine tra teatro, performance e installazione, creando un’esperienza che sfida le convenzioni e invita lo spettatore a una riflessione sulla condizione umana contemporanea.

In questo articolo scopriremo il concetto alla base di Metadietro, le scelte sceniche che lo rendono unico, le reazioni della critica e tutti i dettagli pratici per chi desidera vivere questo viaggio visionario. Dalla scenografia di Flavia Mastrella alla presenza magnetica di Antonio Rezza sul palco, passando per le voci fuori campo che amplificano il senso di disorientamento, il reportage vi condurrà nel cuore dell’opera.

Il Teatro Elfo Puccini accoglie così un’opera che non è solo uno spettacolo, ma un vero e proprio esperimento sociale: l’ammutinamento proposto dagli autori non è più un atto di ribellione fine a sé stesso, ma una risposta inevitabile a visioni dell’esistenza che si allontanano sempre più dalla realtà condivisa.

Il titolo stesso, “Metadietro”, richiama l’idea di un viaggio verso il retro, verso ciò che è nascosto dietro la superficie della quotidianità. Rezza, nella sua prefazione, descrive l’ammutinamento come “sempre auspicabile in un organismo sano”, una necessità che nasce da una progressiva alienazione. Mastrella, invece, dipinge una nuova preistoria in cui la mansione umana è mortificata e la tecnologia diventa una forma di crudeltà che avvolge l’essere vivente, facendo sparire l’eroe tradizionale.

Flavia Mastrella si è occupata della scenografia, creando un habitat che sembra emergere da un futuro distopico. Il set, costruito con materiali riciclati e luci aggressive, diventa un labirinto che riflette la confusione dell’uomo contemporaneo. Le luci di Alice Mollica, con un ritmo pulsante, accentuano la tensione emotiva, mentre le voci fuori campo di Noemi Pirastru e Mauro Ranucci aggiungono una dimensione sonora che amplifica il senso di perdita e di ricerca.

Il pubblico e la critica hanno accolto lo spettacolo con entusiasmo. Roberto Mussapi, su Avvenire, lo definisce un “euforizzante spettacolo che scatena il riso nella piena incandescenza del dramma”. Gustavo Dabove, su Quarta parete, sottolinea la presenza scenica magnetica e irrefrenabile di Rezza, capace di trasformare il nonsenso in una logica propria. Sara Santolini del Corriere del Trentino, invece, evidenzia come lo spettacolo “non salva, ma colpisce”, coinvolgendo fisicamente e simbolicamente lo spettatore.

In scena troviamo Antonio Rezza affiancato da Daniele Cavaioli, che interpreta il ruolo di “Habitat”, una figura simbolica creata da Mastrella. Il progetto è supportato da un team di professionisti: Massimo Camilli assiste alla creazione, Barbara Faonio cura la traccia sonora, e Stefano G. Falcone gestisce il mix finale. La produzione è curata da La Fabbrica dell’Attore in collaborazione con il Teatro Vascello e l’agenzia Rezza Mastrella.

“Metadietro” si inserisce in un panorama teatrale che cerca di superare i confini tradizionali, proponendo un’esperienza che coinvolge più sensi e stimola il pensiero critico. L’opera invita il pubblico a riflettere sul proprio ruolo in una società dove la tecnologia può diventare oppressiva e la solidarietà sembra affievolirsi. In questo senso, il viaggio visionario proposto dagli autori si fa specchio di una realtà collettiva, spingendo a una presa di coscienza collettiva.

In sintesi, “Metadietro” rappresenta una tappa fondamentale nel percorso artistico di Rezza e Mastrella, confermando la loro capacità di creare opere che sono allo stesso tempo provocatorie, intelligenti e profondamente umane. Se siete alla ricerca di uno spettacolo che vi faccia ridere, pensare e, soprattutto, sentire, non potete perdervi questa esperienza unica.

Vi invitiamo a prenotare il vostro posto e a immergervi in questo viaggio tra comicità cruda e naufragio collettivo, dove ogni risata nasconde una verità più grande e ogni silenzio è carico di significato.

Dove: Teatro Elfo Puccini, sala Shakespeare, corso Buenos Aires 33, Milano
Quando: 05/11 - 08/11