Lella Costa riporta in scena 'I Monologhi della Vagina' – Tour novembre 2026 da Roma a Milano
Trenta anni dopo la prima incarnazione italiana, Lella Costa è pronta a far rivivere i monologhi che hanno segnato una svolta nella discussione pubblica sulla vagina. Il ritorno sul palcoscenico avviene proprio in un periodo storico in cui la lotta contro la violenza di genere è più urgente che mai, e lo spettacolo si propone come un potente strumento di denuncia e di emancipazione. Il pubblico potrà assistere a una performance che combina ironia, coraggio e una lingua disinibita, capace di scuotere le coscienze e di aprire nuove prospettive.
L'opera, nata dal progetto V di Eve Ensler, è stata costruita a partire dalle testimonianze di più di duecento donne, le cui esperienze di sessualità, desiderio e violenza hanno dato vita a un testo unico. Dopo il debutto a New York nel 1996, il testo ha attraversato continenti e culture, diventando un punto di riferimento per il teatro politico contemporaneo. Ora, Lella Costa lo porta nuovamente in Italia, accompagnata da un cast di attrici di grande rilievo.
Il tour di novembre 2026 prevede tappe in quattro città: Roma, Pontedera, Bologna e Milano. Ogni tappa sarà caratterizzata da una partecipazione speciale di attrici locali, che affiancheranno l'artista nella narrazione delle storie raccolte da Ensler. Il programma si chiude a Milano proprio la vigilia della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, conferendo al progetto un significato ancora più simbolico.
Nel seguito dell'articolo approfondiremo il percorso storico dello spettacolo, il ruolo delle protagoniste, le tematiche trattate e l'impatto culturale che l'opera ha avuto negli ultimi tre decenni. Scopriremo anche i dettagli logistici del tour e le motivazioni che spingono Lella Costa a riproporre questo lavoro fondamentale.
Il testo nasce dal progetto V, iniziato nel 1994 da Eve Ensler, che raccoglieva le parole di oltre 200 donne su sesso, relazioni e violenza di genere. Queste testimonianze hanno permesso di creare una serie di monologhi che, attraverso una voce collettiva, raccontano esperienze di abuso, desiderio, piacere e resistenza. Il primo spettacolo fu messo in scena a New York nel 1996, con la stessa autrice sul palco, e rapidamente divenne un punto di riferimento per il teatro impegnato.
Nel 2006, il New York Times lo definì il più importante lavoro di teatro politico del decennio, elogiandone il coraggio nel rompere il silenzio su tematiche tabù. Da allora, la rappresentazione è stata portata in numerosi paesi, adattandosi alle diverse realtà culturali e linguistiche, ma mantenendo intatta la sua forza espressiva.
Nel 1994, Lella Costa introdusse per la prima volta i monologhi in Italia, partecipando al primo V‑Day a Boston accanto all'autrice. Dopo una lunga pausa, la decisione di riprendere lo spettacolo nasce dalla consapevolezza che le tematiche trattate sono ancora attuali. Costa ha dichiarato che il testo è un “strumento di emancipazione” capace di dare voce a chi ha subito violenza e di trasformare il dolore in forza collettiva.
Il nuovo tour è stato curato in collaborazione con il Teatro Carcano e il Teatro della Cometa, che hanno garantito una produzione di alta qualità. La regia, la scenografia e la musica sono state pensate per valorizzare la potenza delle parole, creando un’esperienza immersiva per il pubblico.
Ogni tappa del tour vede la partecipazione di un cast diverso, selezionato tra attrici di spicco del panorama teatrale italiano. A Roma salgono sul palco Michela Andreozzi, Valentina Bartolo, Valentina Cervi, Michela Cescon, Cristiana Capotondi, Anna Ferzetti, Anita Fiorello, Sara Drago, Miriam Gagino, Olivia Magnani, Simona Malato, Gaja Masciale, Lucia Mascino, Carlotta Natoli, Veronica Pivetti, Fabrizia Sacchi e Paola Turci. A Pontedera sono presenti Viola Marietti, Rita Pelusio e Veronica Lucchesi; a Bologna Angela Finocchiaro, Viola Marietti e Beatrice Schiros; a Milano Angela Finocchiaro, Viola Marietti, Rita Pelusio e Beatrice Schiros.
Questa varietà di interpreti permette di arricchire lo spettacolo con sfumature diverse, mantenendo al contempo la coerenza con il messaggio originale di Ensler. Le attrici, unite da una comune volontà di dare voce a storie spesso taciute, creano un coro di esperienze che risuona forte e chiaro sul palco.
Il fulcro dello spettacolo rimane la denuncia della violenza di genere, ma si espande anche su temi come il desiderio, il piacere e la libertà sessuale. Le parole delle donne raccolte da Ensler vengono trasformate in monologhi che alternano momenti di ironia a racconti di profonda emozione, mostrando come il corpo femminile possa essere sia oggetto di violenza sia fonte di potere.
Il linguaggio usato è diretto, a tratti crudo, ma sempre rispettoso della dignità delle protagoniste. Questo approccio permette al pubblico di confrontarsi con realtà scomode, ma anche di riconoscere la possibilità di trasformazione e di resilienza.
Il ritorno di i monologhi nel 2026 arriva in un momento in cui i movimenti femministi hanno guadagnato nuova visibilità, grazie anche alle campagne sui social media e alle manifestazioni di massa. Lo spettacolo si inserisce in questo contesto come un mezzo di educazione e di riflessione, offrendo al pubblico una prospettiva personale e collettiva sulla lotta contro la violenza.
Le recensioni preliminari indicano che lo spettacolo è percepito come un “catalizzatore di dialogo” capace di far emergere discussioni importanti anche al di fuori dei teatri. Le città ospiti hanno già manifestato interesse a organizzare dibattiti e workshop correlati, dimostrando l'efficacia dell'opera nel creare una rete di consapevolezza.
Il tour prevede quattro appuntamenti in teatri storici: Roma, Teatro della Cometa (3-8 novembre); Pontedera, Teatro Era (14 novembre); Bologna, Teatro Duse (16 novembre); Milano, Teatro Carcano (24 novembre). Ogni spettacolo avrà una durata di circa due ore, con una pausa intermedia per consentire al pubblico di riflettere sui temi trattati.
L'evento di Milano chiuderà la serie proprio la vigilia della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, sottolineando il forte legame tra arte e impegno sociale.
Chi desidera assistere a questo significativo appuntamento culturale è invitato a prenotare in anticipo, poiché i posti sono limitati e la domanda è già molto alta.
In conclusione, il ritorno di Lella Costa sul palco con i monologhi della vagina rappresenta non solo una celebrazione della storia teatrale, ma anche un invito urgente a continuare la lotta contro la violenza di genere. Lo spettacolo dimostra come l'arte possa essere strumento di cambiamento, capace di dare voce a chi è stato silenziato e di ispirare una nuova generazione di spettatori consapevoli.
Non perdere l'opportunità di vivere un'esperienza teatrale che combina emozione, denuncia e speranza. Acquista il tuo biglietto, partecipa al dibattito e contribuisci al movimento per una società più giusta e libera dal silenzio.
Dove: Teatro della Cometa, Roma; Teatro Era, Pontedera; Teatro Duse, Bologna; Teatro Carcano, Milano
Quando: 3-8 novembre; 14 novembre; 16 novembre; 24 novembre