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LAURA BIAGIOTTI PORTA ROMA A MILANO: LA LUCE DELLA CITTÀ ETERNA ISPIRA LA COLLEZIONE PRIMAVERA/ESTATE 2027

Laura Biagiotti trasforma Roma in luce per la collezione Primavera/Estate 2027 a Milano

Quando la storia millenaria di Roma incontra l'energia pulsante di Milano, nasce un evento che supera la semplice sfilata di moda. Il nuovo progetto "When in Rome" della maison Laura Biagiotti ha scelto il Piccolo Teatro di Milano come palcoscenico, trasformandolo in un ponte tra due capitali culturali. Il risultato è una narrazione visiva che celebra la luce, i colori e le stratificazioni della Città Eterna, proponendo una collezione capace di durare nel tempo.

Il contesto è quello di una primavera/estate 2027 che vuole andare oltre le tendenze passeggere, puntando a un dialogo tra passato e presente. La maison, da sempre legata alla tradizione artigianale italiana, ha deciso di reinterpretare la sua eredità attraverso la lente della fashion contemporanea, facendo parlare la città di Giulio Cesare con le tecnologie tessili più avanzate. Questo approccio rende l'evento rilevante non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per chi ama la cultura e l'arte.

Nel cuore della presentazione, la scenografia si apre con una danza che evoca le antiche vie di Roma. Eleonora Abbagnato, direttrice del Corpo di Ballo del Teatro dell'Opera di Roma, e il primo ballerino Timofej Andrijashenko conducono lo spettatore in un viaggio coreografico che anticipa le atmosfere della collezione. Prima di loro, la voce di Marisa Merlini, icona del cinema italiano, legge una dichiarazione d'amore alla città, trasformando le parole in un vero e proprio amore specchiato.

Il risultato è una fusione di arte performativa e sartoriale che prepara lo spettatore a scoprire i capi protagonisti. Dalla prima impressione, la passerella si riempie di tessuti che sembrano catturare la luce del tramonto sul Tevere, di colori che ricordano i toni del marmo e del cielo romano. È l'inizio di un racconto che si dipanerà in otto paragrafi ricchi di dettagli, suddivisi in sezioni tematiche per guidare il lettore attraverso l'esperienza completa.

Il Piccolo Teatro diventa un teatro di luce, dove ogni elemento scenico è pensato per riflettere la magia di Roma. Le proiezioni di cartoline d'epoca, frammenti di memoria e messaggi d'amore avvolgono il pubblico, creando un'atmosfera intima e al contempo grandiosa. Il bolero di piume, apparentemente reale ma realizzato con chiffon intagliato, è un esempio di come la maison giochi con la percezione, trasformando materiali leggeri in opere d'arte quasi eteree.

Il Roseto Comunale dell'Aventino, ricreato in stampa floreale sui tessuti, aggiunge un tocco di natura e di storia, mentre la fragranza iconica "ROMA" di Laura Biagiotti avvolge l'aria, completando l'esperienza sensoriale. La combinazione di danza, musica e profumo rende lo spettacolo un vero e proprio rituale, in cui la moda si fa custode della memoria collettiva.

La prima uscita presenta un chemisier stampato con cartoline, una metafora visiva del viaggio dalla capitale al nord. Successivamente, la collezione si fa più architettonica: tubini, completi essenziali, gilet e linee allungate si intrecciano con trasparenze e sovrapposizioni. I dettagli più preziosi includono un bolero di piume intagliate nello chiffon, che sfida la gravità e la percezione del tessuto.

Con l'arrivo dell'«ora d'oro», la palette si sposta verso cipria, rosa antico, corallo, grigio perla e azzurro. Gli abiti serali diventano impalpabili grazie a ricami, applicazioni e micropaillettes che catturano la luce, evocando il cielo stellato sopra le cupole barocche. Il classico abito bambola Laura Biagiotti ritorna in una versione rosa, mentre un sipario di organza stampato con tramonti romani chiude lo spettacolo con una finestra aperta sulla Capitale.

Il front row è un vero e proprio pantheon di volti noti: danzatrici, attrici, conduttrici televisive, influencer, chef stellati e persino un astronauta. Tra questi, Nicoletta Manni, Martina Stella, Elisabetta Gregoraci, Federica Panicucci, Sofia Fargetta e l'attore Aurélien Muller, testimonial del profumo ROMA, hanno condiviso la serata. La presenza di chef come Andrea Berton e Carlo Cracco, accompagnati da Sandra e Rosa, ha aggiunto una nota gastronomica di alto livello, mentre l'astronauta Paolo Nespoli ha ricordato che l'ispirazione può arrivare anche dallo spazio.

Il parterre di sportivi, con Carolina Kostner, Simona Quadarella, Arianna Fontana, Alessia Maurelli e Manuel Bortuzzo, ha dimostrato che la moda può unire mondi diversi, dal palcoscenico alla pista sportiva. Questa sinergia di talenti ha conferito all'evento una dimensione di inclusività e celebrazione della diversità, rendendo la serata un vero e proprio crocevia culturale.

In sintesi, "When in Rome" è più di una semplice sfilata: è una narrazione multisensoriale che trasforma la luce della Città Eterna in un linguaggio sartoriale. Laura Biagiotti ha dimostrato ancora una volta la capacità di custodire la bellezza del passato e di trasmetterla alle generazioni future, creando una fashion che resiste al tempo.

Il messaggio finale è chiaro: la moda, come l'architettura, si costruisce a strati destinati a rimanere, e la luce di Roma continuerà a ispirare non solo la maison, ma tutti coloro che credono nella bellezza senza tempo. Un invito a guardare oltre la superficie, a lasciarsi avvolgere dalla storia e a vivere ogni capo come un pezzo di storia viva.