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TEATRO MENOTTI, AL VIA LA STAGIONE 2026/2027 "CONTROTEMPO" TRA GRANDI CLASSICI, NUOVE PRODUZIONI E OSPITI INTERNAZIONALI

Teatro Menotti: Stagione "ControtTempo" tra Classici, Nuove Produzioni e Ospiti Internazionali

Il Teatro Menotti di Milano si prepara a lanciare una stagione che promette di rompere gli schemi tradizionali, proponendo un controttempo rispetto alla frenesia del presente. Con la direzione artistica di Emilio Russo, il progetto si propone come un luogo di dubbio, ascolto e complessità, dove il pubblico può immergersi in esperienze teatrali profonde e stimolanti.

Questa nuova stagione arriva subito dopo il riconoscimento del 2025 da parte del Ministero della Cultura, che ha nominato il Menotti “Teatro delle Città”. Un riconoscimento che sottolinea l’importanza culturale dell’istituzione e ne rafforza il ruolo di punto di riferimento per la scena teatrale italiana e internazionale.

Nel corso dei prossimi mesi, il palcoscenico del Menotti ospiterà sette nuove produzioni originali, una serie di classici rivisitati e una ricca programmazione di ospiti internazionali. Il lettore troverà nel seguito una panoramica dettagliata di ogni proposta, i punti di forza della regia, i protagonisti coinvolti e le collaborazioni più interessanti.

Il 29 settembre prende il via con Agamennone, una riscrittura di Fabrizio Sinisi del classico di Eschilo, diretta da Gianluigi Fogacci e con la talentuosa Maddalena Crippa nel ruolo di Clitennestra. Dopo un debutto estivo nei festival calabresi e siciliani, la produzione arriva a Milano pronta a stupire per la sua intensità drammatica.

Il 27 novembre è dedicato a I segreti di Milano, un progetto formativo per giovani under 35 sostenuto dalla Fondazione Cariplo, che celebra l’eredità di Giovanni Testori. Il 10 dicembre, sempre sotto la guida di Emilio Russo, si presenta Volete sapere perché vale la pena vivere?, un cabaret in omaggio a Woody Allen che unisce parole e musiche in un ritmo frizzante.

Il 16 gennaio, Ahi Maria! porta sul palco un teatro-canzone dedicato a Rino Gaetano, interpretato da un cast interamente femminile che offre una reinterpretazione fresca e provocatoria del repertorio dell’artista.

Il 9 febbraio è il turno di Quando scende la notte di Hanif Kureishi, con Stefania Rocca e Franco Castellano diretti da Franco Però, una proposta che mette in scena le tensioni sociali contemporanee con grande sensibilità.

Il 23 febbraio, il Menotti accoglie Platonov di Anton Čechov, una messa in scena firmata da Peter Stein, che ha debuttato al Festival dei Due Mondi di Spoleto lo scorso giugno. Il supporto di numerosi sostenitori attraverso Art Bonus ha reso possibile questa produzione di alto profilo.

Il ciclo si chiude il 11 maggio con Regina Madre di Manlio Santanelli, diretto da Liv Ferracchiati e interpretato da Milvia Marigliano e Gennaro Di Biase, un dramma che esplora i legami familiari e il potere delle tradizioni.

Il 23 settembre si inaugura l’omaggio a Leonardo da Vinci dello Yamamoto Noh Theater, accompagnato dalla Kurage Band, in occasione del 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone. Un ponte culturale che arricchisce il palcoscenico con la tradizione Noh.

Dall’8 ottobre arriva Desert Films, segnando il debutto di James Franco sul palcoscenico italiano, seguito dai virtuosi Mathias e Julien Cadez in Les Virtuoses (15-18 ottobre). La programmazione di danza include Giulietta e Romeo. Il corpo di Shakespeare della compagnia Eleina D., l’omaggio ad Alda Merini firmato da Artemis Danza e Avantgarde di NoGravity per i suoi vent’anni di attività.

Gabriele Vacis ritorna con il dittico Sette a Tebe e Vangeli, un viaggio tra mito e sacro, mentre Amanda Sandrelli interpreta La Bisbetica domata e Fausto Paravidino dà vita a Vita del Signor Molière, ispirato al romanzo di Bulgakov.

La stagione non si limita al Menotti: diverse produzioni partono in tournée nei teatri italiani ed europei, tra cui Hamlet, Chronache dall’Interzona, Enigma (Breaking the Code) con Peppino Mazzotta nei panni di Alan Turing, e Ti ho sposato per allegria di Natalia Ginzburg, con Giampiero Ingrassia e Marianella Bargilli.

Queste iniziative ampliano la visibilità del Menotti e consolidano la sua rete di collaborazioni internazionali, dimostrando la capacità dell’istituzione di operare sia a livello locale che globale.

Il progetto è sostenuto dal Ministero della Cultura, dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano e da partner privati come Repower, Gruppo CAP e Fondazione AEM‑Gruppo A2A. I biglietti sono già disponibili: intero 32 euro più 2 euro di prevendita, ridotto 21,50 euro più 1,50 euro di prevendita per over 65/under 14.

Chi desidera un’esperienza più flessibile può optare per la Menotti Card, che consente l’accesso a 4 spettacoli per 60 euro o a 8 spettacoli per 110 euro, offrendo un valore aggiunto per gli amanti del teatro.

In sintesi, la stagione “ControtTempo” del Teatro Menotti rappresenta un viaggio articolato tra classici rivisitati, nuove creazioni e una vibrante apertura verso il mondo. Con una programmazione ricca di contenuti, il palazzo si conferma come un punto di riferimento imprescindibile per la cultura milanese e non solo.

Non resta che acquistare i biglietti e vivere in prima persona le emozioni che solo il teatro può regalare: un invito a fermare il tempo, a riflettere e a lasciarsi sorprendere da ogni scena.