L'America di Dorothea Lange: povertà e ingiustizie in mostra a Milano
Un percorso espositivo al Museo Diocesano di Milano celebra, con 140 scatti, i 130 anni dalla nascita della fotografa americana Dorothea Lange. La mostra fotografica parte dagli anni Trenta e Quaranta del Novecento, periodo in cui Lange abbandonò il suo lavoro di ritrattista per documentare gli eventi epocali che stavano trasformando gli Stati Uniti. Il crollo di Wall Street e la conseguente Grande Depressione la spinsero a farsi testimone delle drammatiche condizioni di vita dei lavoratori agricoli, colpiti da una grave siccità e dalle tempeste di sabbia note come Dust Bowl.
Collaborando con il programma governativo Farm Security Administration, Lange viaggiò attraverso il Paese, catturando i volti della povertà e dello sfruttamento, dalle piantagioni di cotone del Sud, segnate dalla segregazione razziale, ai campi della California. È in questo contesto che nasce il suo scatto più iconico, Migrant Mother, il ritratto di una giovane madre disperata circondata dai suoi figli. L'esposizione include anche un importante nucleo di lavori dedicati all'internamento dei cittadini americani di origine giapponese durante la Seconda Guerra Mondiale, un incarico governativo che Lange usò per denunciare l'assurdità di una legge discriminatoria.
Attraverso la sua straordinaria capacità di reporter e ritrattista, Dorothea Lange ha saputo raccontare le esperienze personali e il vissuto emotivo di ogni individuo, mostrando come le scelte politiche e le crisi ambientali possano stravolgere l'esistenza delle persone. Le sue fotografie continuano a offrire potenti spunti di riflessione su temi universali e ancora attuali come la povertà, la crisi climatica, le migrazioni e le discriminazioni.
Informazioni Pratiche
- Sede: Museo Diocesano Carlo Maria Martini, Piazza Sant'Eustorgio, 3, Milano
- Date: Fino al 1° settembre
- Orari: Fino al 1° settembre è attivo unicamente l’ingresso serale
A Milano, la mostra su Dorothea Lange celebra la fotografa che ha documentato la Grande Depressione e le ingiustizie sociali negli USA. Un percorso potente.